11 febbraio, 2010

Bertolaso affronta terremoti veri.

Magistratura rossa deve consolarsi con quelli giudiziari. Non aggiungo altro, perchè dopo la notizia di ieri il sussulto di coscienza è tale che esprimerlo compiutamente significherebbe chiamare in causa l'intervento delle forze armate. Rimane però evidente che dalle nostre parti, alla cattiva fede non esiste limite alcuno.
Un uomo, Guido Bertolaso, ha mandato per sempre in soffitta l'idea che in Italia ad una catastrofe ne seguisse sempre un’altra, quella dei soccorsi.
Fa del pragmatismo il suo modo di pensare e mette l’azione al di sopra delle chiacchiere.
Ha risolto coi fatti problemi che si trascinavano a suon di frottole da 17 anni.
Ha un carisma che ne basterebbe un terzo per essere presidente della repubblica.
È legato da rapporti di reciproca stima con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
È l'emblema della cultura del talento, dell’efficienza, del fare e del merito.
È dotato di coraggio, carattere e forza.
Ha salvato decine di vite umane.
Ha la tipica modestia dei grandi.
È gentile.

Qualcuno conosce colpe più gravi, agli occhi di magistratura rossa e dei suoi mezzani?

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